Cosa portare dalla Serbia: 12 souvenir con una storia
Un buon souvenir dalla Serbia non è solo un oggetto con la scritta “Serbia”. Funzionano meglio le cose che raccontano una piccola storia: di usanze, personaggi famosi o luoghi. Abbiamo scelto dodici soggetti che si riconoscono subito come serbi, con un consiglio su a chi regalarli.
1. Čutura, la fiaschetta per la rakija
La čutura è la fiaschetta tradizionale da cui un tempo si offriva la rakija durante la slava (la festa del santo patrono di famiglia), ai matrimoni e per accogliere gli ospiti. Oggi è uno dei souvenir serbi più tipici. Le čutura in vetro da 50 e 100 ml sono piccole, facili da mettere in valigia e abbastanza economiche da comprarne diverse per gli amici.
2. Opanci e costume tradizionale
Gli opanci sono le tradizionali calzature contadine in cuoio, con la caratteristica punta rivolta all'insù, e un simbolo della tradizione serba. Come souvenir si trovano soprattutto in miniatura, come parte di una statuina di coppia in costume tradizionale.
3. Nikola Tesla
Nikola Tesla nacque in una famiglia serba e per molti stranieri è il primo nome associato alla Serbia: portano il suo nome l'aeroporto di Belgrado e il Museo Nikola Tesla. Una statua o un busto di Tesla è un ottimo regalo per ingegneri, studenti e appassionati di scienza.
4. Tempio di San Sava
Il Tempio di San Sava, nel quartiere di Vračar, è uno dei più grandi templi ortodossi al mondo e il soggetto più fotografato di Belgrado. Sui souvenir compare su piatti, palle di neve e statuine.
5. Stemma con l'aquila bicipite e tricolore
L'aquila bianca bicipite e il tricolore rosso-blu-bianco sono i simboli nazionali più immediati. Si trovano su piatti, boccali in vetro e sul cappello con i colori della bandiera: un regalo che chiunque riconosce subito come serbo.
6. Fića
La Zastava 750, chiamata affettuosamente “Fića”, era l'auto del popolo della ex Jugoslavia, prodotta a Kragujevac su licenza Fiat (era la versione jugoslava della Fiat 600). Per le generazioni più anziane è pura nostalgia, per i più giovani un simpatico soggetto retrò. Il salvadanaio a forma di Fića è un regalo simpatico per bambini e collezionisti.
7. Il Vincitore (Pobednik)
Il monumento al Vincitore (Pobednik) a Kalemegdan, opera di Ivan Meštrović del 1928, è il simbolo di Belgrado. La statua e la palla di neve con il Vincitore sono la scelta classica per chi ha visitato la fortezza.
8. Le trombe di Guča
Il festival delle trombe di Guča è il festival musicale più famoso della Serbia e per molti stranieri il primo incontro con la musica serba. Un boccale o una statuina in costume tradizionale è un ricordo allegro di quel suono e di quell'atmosfera.
9. Zlatibor, Kopaonik, Tara
Chi ha sciato sul Kopaonik o passeggiato tra Zlatibor e Tara porta volentieri a casa un piatto o una tazza con quella montagna. Questi souvenir hanno un messaggio chiaro: “io ci sono stato”.
10. Piatti e boccali in rilievo
I piatti e i boccali in ceramica con rilievi di Belgrado, della Serbia o della Vojvodina sono un souvenir più “importante”: da vetrina, da parete o da ufficio. Sono perfetti come regalo per chi vi ha ospitato.
11. La mappa della Serbia
La mappa della Serbia su un piatto, un orologio o una piastrella in rilievo è una scelta pratica per la diaspora e per gli stranieri che hanno visitato più città: sulla mappa possono mostrare facilmente tutti i posti in cui sono stati.
12. Borse “Belgrade” e “Serbia”
Le borse in tela con il nome della città sono un souvenir che si usa davvero: per la spesa, la spiaggia o il lavoro. Sono ottime anche come confezione per altri piccoli regali.
Come scegliere: un consiglio veloce
- Per tanti amici in una volta: piccole čutura, cucchiaini decorati e piattini, fino a 600 dinari al pezzo.
- Per chi vi ospita o per un collega: un piatto in rilievo, un boccale o una palla di neve.
- Per un partner d'affari: la statua di Tesla, del Vincitore o del Tempio di San Sava.
- Se viaggiate in aereo: scegliete oggetti leggeri e avvolgete la ceramica nei vestiti.





























